Giovanni Michelucci
PERSONAGGI
Un grande protagonista dell’architettura del ventesimo secolo
Giovanni Michelucci (Pistoia 1891 – Fiesole 1990) si forma nell’ambiente dell’officina artistica di famiglia per la lavorazione artigiana del ferro battuto. Dopo il diploma presso l’Istituto Superiore di Architettura di Firenze si trasferisce a Roma dove riceve importanti incarichi avviando una feconda attività professionale confermata nel tempo da prestigiosi premi e riconoscimenti.
Partecipa al dibattito e alla storia dell’architettura italiana con i significativi progetti degli anni trenta per la Stazione Santa Maria Novella di Firenze e per gli edifici della Città Universitaria di Roma.
Con le chiese pistoiesi degli anni cinquanta si avvia il ciclo delle architetture religiose culminato con il progetto per la Chiesa dell’Autostrada e quelle successive di Longarone, Arzignano e San Marino con le quali realizza la sua rivoluzione nel linguaggio dell’architettura basata sull’unicità tra struttura e architettura e sulla concezione dello spazio percorribile.
Il progetto vivente al quale ha dedicato maggior impegno e passione è la sua Fondazione costituita nel 1982 insieme alla Regione Toscana, al Comune di Fiesole e al Comune di Pistoia per promuovere la ricerca nel campo dell’urbanistica e dell’architettura con particolare attenzione alle strutture sociali.
Entusiasta e infaticabile promotore di iniziative e attività culturali partecipa fino agli ultimi anni di vita ai temi fondamentali del dibattito sulla città contemporanea con posizioni anticonformiste e innovatrici. Il 31 dicembre 1990 si spegne, alla soglia dei cento anni, nella sua casa-studio di Fiesole.






