Prima e dopo Emma
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Ẻ l’undici luglio 1954 quando Sara avverte le prime doglie, accorre la signora Smeralda, la levatrice, perché il bambino nascerà in casa, dove l’igiene è maggiore, dove le cure sono più attente. Il travaglio dura ore e ore, interminabili ore che Nino trascorre con il cuore in gola, col fiato sospeso. Il bambino non riesce ad uscire, il cuore di Sara stremato, rallenta, occorre un dottore prima che avvenga una tragedia. Nino chiama un’ambulanza che subito accorre, lei, in pochi minuti è in ospedale, il parto è imminente. Col forcipe il medico afferra la testa ed estrae il corpicino. Ẻ una bella bambina. La neomamma, stremata, si abbandona sul letto felice. L’avventura iniziata tragicamente è finita in bellezza, Nino piange sconvolto dalla gioia. La chiameranno Silvia.