Enrico Papini

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Enrico Papini

About Enrico Papini

Enrico Papini (Fiesole, 1945, Compiobbi 2014), è nato a Fiesole in una famiglia di scalpellini, titolari di una concessione nel sito di Montececeri. Ha iniziato a scolpire da bambino, accompagnando il padre in cava dall’età di cinque anni. Dopo un periodo in cui ha praticato altri mestieri, il fabbro, il muratore, “uscendo dalle cave”, è tornato negli anni 90 a lavorare in cava.Parlando delle motivazioni che l’hanno spinto a riprendere l’attività familiare, Enrico evoca la passione per la pietra e il dispiacere nell’assistere all’abbandono delle attività estrattive in un sito ricco di una forte tradizione e di una risorsa unica e preziosa, vanto della città d’arte di Firenze e dei suoi palazzi storici.

Enrico, “ultimo scalpellino di Montececeri”, è stato molto presente fino al 2014, anno della sua scomparsa, con le sue attività come custode della memoria delle cave e artigiano, spesso coinvolto in visite guidate, percorsi didattici, incontri di scultura organizzati dal parco comunale, il “parco di Montececeri, cave di Maiano”.

I suoi racconti, testimonianze e critiche sono un segno della sua volontà di restare come “maestro della pietra”, trasmettere questo patrimonio combattendo l’indifferenza, la perdita delle competenze e delle conoscenze di cui si sente portatore ed erede. Enrico ha collaborato con impegno e passione alla raccolta di documentazione sulle cave, proponendosi come guida e come maestro scalpellino.

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